Attività del Consorzio

Libro : "Ars Canusina. Sapere, saper fare"

E “con enorme piacere che il Consorzio Ars Canusina comunica che il libro "Ars Canusina. Sapere, saper fare", èstato pubblicato ed è in distribuzione dal mese di Novembre 2016.

Curato da  Maria Neroni, Marisa Strozzi e dal dottor Roberto Carriero, con il progetto grafico di Barbara Varini, e fotografie di Silvia Perucchetti.

Il volume è in distribuzione nelle librerie e sarà possibile acquistarlo anche durante i vari eventi di presentazione. La prima presentazione ci sarà il 19 novembre 2016, Museo Diocesano di Reggio Emilia ore 16. I prefatori, mons. Tiziano Ghirelli e Massimo Mussini, gli autori Maria Neroni, Maria Marisa Strozzi e Roberto Carriero presentano il volume ARS CANUSINA: Sapere,saper fare.

Nelle sale del museo sarà allestita una esposizione di opere di Ars Canusina, dal 19 al 27 novembre 2016.

Il volume "Sapere. saper fare" illustra lo sviluppo storico e teorico del metodo Ars Canusina e ne mostra i criteri di applicazione nelle produzioni artigianali, sia storiche che correnti. Questo volume è un compendio del sapere non solo tecnico, ma anche artistico e scientifico, di come si fa Ars Canusina: esso rende intelligibili i collegamenti fra i reperti storici millenari, la teoria del disegno canusino, le tecniche del ricamo canusino, gli sviluppi produttivi delle altre attività artigianali in termini di design e di innovazione tecnico-estetica.

L’Ars Canusina è un’educazione estetica, di cui questo testo si propone come manuale propedeutico.

Per consultarne un anteprima : Album Ars Canusina promo

L’eccellenza del Fare - alleanze di imprese per produrre cultura della qualità

Il negozio d’arredamento Fari di Ciano d’Enza- Canossa RE, ha chiesto di poter creare un alleanza con Il Consorzio Ars Canusina creano un nuovo punto vendita ed esposizione dei manufatti degli artigiani del Consorzio.

L’evento ha avuto luogo domenica 26 Aprile con una grande affluenza di pubblico

“Ars Canusina, l’eccellenza del fare alleanza di imprese per produrre cultura della qualità. Cultura e commercio opportunità per il territorio” organizzato dal Consorzio Ars Canusina e Fari arredamenti, con il patrocinio dei comuni di Casina e Canossa.

Questo il programma:

Le Origini dell’Ars Canusina al San Lazzaro

Il 22 novembre del 2014 è iniziata la collaborazione tra il Consorzio Ars Canusina, rappresentata da Maria Neroni, esperta di romanico e di disegno canusino, insieme ai maestri artigiani aderenti al Consorzio Ars Canusina e la la Biblioteca scientifica Carlo Livi  di Reggio Emilia.

Non tutti sanno che i primi manufatti in Ars Canusina vennero realizzati presso l’ex Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia e sono conservati nell’archivio presso la biblioteca scientifica Carlo Livi.

Continuate a leggere questo ed altro sulle origini dell’Ars Cansuina, cliccando sul link del Comune di Casina.

http://www.comune.casina.re.it/…/ars-canusina-in-visione-s…/

Il prossimo appuntamento con il San Lazzaro sarà in Aprile. Primavera al San Lazzaro - Consorzio Ars Canusina e Biblioteca Livi di Reggio Emilia, insieme per far conoscere a tutti un artigianato reggiano di eccellenza.

L’Origine del Romanico - Il Tè delle Muse

RILEGGERE IL ROMANICO, ORIGINE DELL’ARS CANUSINA

Maria Neroni

http://www.musei.re.it/appuntamenti/il-te-delle-muse-28/

11 gennaio 2015 - Dinanzi ai reperti romanici conservati ai Musei Civici di Reggio Emilia, Maria Neroni illustra le caratteristiche figurative, stilistiche ed estetiche del romanico in alcuni exempla di fregi appartenenti all’area cosiddetta “matildica”, e da questo esame procede a spiegare l’opera che negli anni ’30 la psichiatra e storica Maria Del Rio effettuò per selezionare le fonti e adattarle alla produzione dell’Ars Canusina, trasformando lo stile storico in un inedito metodo grafico di creazione artistica. La lezione si conclude con la presentazione di alcuni campioni di Ars Canusina® odierna, dimostrando come attraverso il metodo originale dallo stile originario abbia preso vita un nuovo stile contemporaneo, in continua evoluzione.

Progetto "Made in Italy : Eccellenze in Digitale"

Il Consorzio Ars Canusina è stato ammesso al progetto lanciata da Google Cultural Institute, in collaborazione con La Camera di Commercio di Reggio Emilia , Unioncamere , il Ministero delle Politiche Agricole, Fondazione Symbola e Università Ca “Foscari. Il progetto ha lo scopo di valorizzare e promuovere cento eccellenze italiane della tradizione agroalimentare e artigianale nel mondo, avvicinando e valorizzando le imprese del Made in Italy con il web.

http://www.re.camcom.gov.it/Convegno.jsp?id=170

Potete fare un tour virtuale sul: sito https://www.google.com/culturalinstitute/project/made-in-italy?hl=it

Troverete Il Consorzio Ars Canusina cliccando su "artigianato".

Rappresentanti del Consorzio hanno partecipato alla presentazione del progetto di Google a Roma e a Venezia, con una piccola esposizione dei manufatti realizzati dai soci artigiani.

Inaugurazione Ars Canusina Shop

Il Consorzio Ars Canusina ha aperto oggi, 6 luglio 2013, un negozio a Casina (RE) per i due mesi estivi di luglio ed agosto.

"Haec est tam clara,ceu fuldida stella"

PANNELO SU SETA DIPINTA A MANO DA MARIA NERONI 2012

Il tralcio col melograno è ripreso dal bassorilievo di un capitello presente all’interno della Pieve di S.Maria in Castello , Toano - R.E.

Le figure degli antenati sono tratte dal manoscritto Vaticano latino 4922 della Vita Mathildis di Donizone.

Il riquadro figurato centrale proviene dal manoscritto 0. II, 11 della Translatio corporis sanctis Ieminiani, Archivio capitolare di Modena.

Il progetto del pannello rievoca, reinterpretandole, alcune celebri immagini tratte dalle miniature a corredo delle due più note fonti coeve a Matilde di Canossa: Il manoscritto Vaticano Latino 4922 della Vita Mathildis di Donizone e il manoscritto O. II,11 della Traslatio corporis sanctis Ieminiani conservato nell’Archivio capitolare di Modena.

Nel pannello centrale la figura della contessa è contornata da un classico motivo medievale, quello dell’albero della vita, un tralcio vegetale, nel quale si è scelto d’inserire anche le figure dei suoi antenati, anch’esse tratte dalle miniature ( i bisnonni Atto Adalberto e Ildegarda, i nonni Tedaldo e Guillia, i genitori Bonifacio e Beatrice di Lorena). Si viene così a costruire quasi un albero genealogico ante litteram, un tralcio “abitato” dagli avi della famiglia in cui alla discendenza patrilineare si affianca in modo paritetico - con incredibile modernità- la linea matrilinare.

La grandezza di Matilde è così fatta derivare, anche a livello della simbologia iconografica, da una lunga teoria di uomini e donne che hanno determinato sia la compagine territoriale che le doti politiche, nella quale e con le quali la grande contessa si trova a operare nel corso della sua vita.

Le immagini del pannello sono completate da alcuni versi in latino – ricreando così le sembianze di una pagina miniata e manoscritta - con cui Donizone tesseva le lodi della contessa Matilde come donna di potere.

“Tutto quanto io posso cantare di una donna sì grande

è sempre meno di quanto ella meriterebbe:

(…) odia i vizi, sa esaltar la virtù,

altera con chi s’esalta, si comporta da mite coi miti;

è dolce coi buoni , ma sa atterrire i malvagi.

Non l’esalta la buona fortuna, né la turbano le avversità:

in ogni cosa ella mostra discernimento;

la sua fama s’espande perenne per tutti i regni.

Doti femminili di un’antica “intelligenza civile”, per certi versi ancora molto attuali, doti che uniscono in una sola donna la fermezza e la giustizia, la forza e la comprensione.

PARTICOLARI DEL PANNELLO

INAUGURAZIONE DEL NUOVO ALLESTIMENTO MUSEALE - Museo Civico Polironiano San Benedetto Po (MN)

Alcuni articoli degli artigiani del Consorzio sono in mostra permanente al Museo Civico Polironiano.

Sabato 30 aprile alle ore 16.30 nella sala della Biblioteca Monastica presso il Museo, si svolgerà l’inaugurazione del nuovo allestimento museale.

http://www.museocivicopolironiano.it/index.php?language=ita&page=news&id=25

Premio Matilde 2010

E “Marguerite Barankitse la vincitrice del prestigioso riconoscimento istituito dalla Provincia di Reggio Emilia.

Marguerite Barankitse è divenuta simbolo della pace e della riconciliazione nel suo Paese ed in Africa ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Nobel dei Bambini.

Alla vincitrice – oltre alla medaglia del Presidente della Repubblica ed al collier realizzato dalla designer di gioielli reggiana Laura Nocco – la Provincia ha  assegnato anche un contributo economico di 3.000 euro ed altri fondi a favore dei progetti umanitari promossi dal Premio Matilde 2010.

Durante la cerimonia di premiazione, Il 10 settembre 2010, al castello di Bianello, nel quale Matilde di Canossa venne incoronata da Enrico V, nel 1111, vice Regina d’Italia, la giuria – composta, oltre che dalla presidente Masini, dalla presidente di Confindustria Emilia Romagna Anna Maria Artoni, dal consigliere delegato della Fondazione “Rita Levi Montalcini” Giuseppina Tripodi, dal regista teatrale Gianfranco De Bosio e dai medievisti Chiara Frugoni e Paolo Golinelli, ha inoltre assegnato due menzioni speciali ad Isoke Aikpitanyi – nigeriana che vive ad Aosta e lavora per aiutare le ragazze vittime della tratta della schiavitù e della prostituzione, dalla quale lei stessa è riuscita a liberarsi – e ad Elisa Kidané, eritrea per nascita, comboniana per vocazione, cittadina del mondo per scelta, giornalista, autrice di saggi e poetessa, da sempre in prima linea per rivendicare il grande ruolo delle donne africane per il futuro del continente. Ad entrambe è stata consegnata una stola ricamata e dpinta eseguite da due soci artigiani del Consorzio Ars Canusina.

Il motivo decorativo è stato interpretato dal particolare della pagina miniata tratto dalla “Relatio de innovatione ecclesiae sancti Giminiani,ac de translatione eius beatissimi corporis.”

Disegno e pittura di Maria Neroni, ricami eseguiti da  Scrigno di Matilde.

E “stata realizzata con una tecnica mista ricamo/pittura e dai materiali pregiati usati in modo da soddisfare anche i canoni estetici e di pregio che il Consorzio impone ad un prodotto di artigianato artistico in Ars Canusina.

Progetto e Collaborazione con Scuola Media G.Gregori di Casina RE "ARS CANUSINA INSIEME"

Progetto di cooperazione tra la Scuola Secondaria Statale di Casina (RE) e il

Centro Diurno "Arcobaleno"

Questo progetto ha coinvolto quaranta ragazzi delle classi seconde e dieci diversamente abili. I ragazzi hanno studiato i canoni dell’Ars Canusina, integrando così nei programmi di studi, un recupero storico-culturale del proprio territorio.

Si sono poi prodigati nella produzione di manufatti con la guida di esperti artigiani del Consorzio Ars Canusina, favorendo l’integrazione fra studenti e giovani diversamente abili.

Gli studenti di prima media, hanno studiato La Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo (1948) , e realizzato un pannello ( 240 x 120 cm.) con formelle in terracotta che riprendono i valori fondamentali della Dichiarazione,  circondata da lavori a sbalzo su fogli di rame, ripendendo decori tratti dai reperti archeologici di epoca matildica ed incorniciata con motivi decorativi a mosaico con tessere di vetro artigianale.