Attività del Consorzio

Premio Matilde 2010

E “Marguerite Barankitse la vincitrice del prestigioso riconoscimento istituito dalla Provincia di Reggio Emilia.

Marguerite Barankitse è divenuta simbolo della pace e della riconciliazione nel suo Paese ed in Africa ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Nobel dei Bambini.

Alla vincitrice – oltre alla medaglia del Presidente della Repubblica ed al collier realizzato dalla designer di gioielli reggiana Laura Nocco – la Provincia ha  assegnato anche un contributo economico di 3.000 euro ed altri fondi a favore dei progetti umanitari promossi dal Premio Matilde 2010.

Durante la cerimonia di premiazione, Il 10 settembre 2010, al castello di Bianello, nel quale Matilde di Canossa venne incoronata da Enrico V, nel 1111, vice Regina d’Italia, la giuria – composta, oltre che dalla presidente Masini, dalla presidente di Confindustria Emilia Romagna Anna Maria Artoni, dal consigliere delegato della Fondazione “Rita Levi Montalcini” Giuseppina Tripodi, dal regista teatrale Gianfranco De Bosio e dai medievisti Chiara Frugoni e Paolo Golinelli, ha inoltre assegnato due menzioni speciali ad Isoke Aikpitanyi – nigeriana che vive ad Aosta e lavora per aiutare le ragazze vittime della tratta della schiavitù e della prostituzione, dalla quale lei stessa è riuscita a liberarsi – e ad Elisa Kidané, eritrea per nascita, comboniana per vocazione, cittadina del mondo per scelta, giornalista, autrice di saggi e poetessa, da sempre in prima linea per rivendicare il grande ruolo delle donne africane per il futuro del continente. Ad entrambe è stata consegnata una stola ricamata e dpinta eseguite da due soci artigiani del Consorzio Ars Canusina.

Il motivo decorativo è stato interpretato dal particolare della pagina miniata tratto dalla “Relatio de innovatione ecclesiae sancti Giminiani,ac de translatione eius beatissimi corporis.”

Disegno e pittura di Maria Neroni, ricami eseguiti da  Scrigno di Matilde.

E “stata realizzata con una tecnica mista ricamo/pittura e dai materiali pregiati usati in modo da soddisfare anche i canoni estetici e di pregio che il Consorzio impone ad un prodotto di artigianato artistico in Ars Canusina.